1 febbraio 2015

Se stai seduto...

Leggo sul Corriere Salute che:

"9,3 al giorno: sono le ore che trascorriamo seduti [io 16 ore!]Che si tratti di seggiola o divano, scrivania o televisore [non ti viene in mente che ci sono anche le sedie a rotelle?], è un tempo che supera qualsiasi altra nostra attività. E non fa bene. Perché mentre stiamo seduti, non bruciamo alcuna caloria [ahia, manca la virgola dopo "perché"]. Ingrassiamo [parla per te]. Il rischio di malattie cardiovascolari aumenta. Perché l'uomo, quando venne "inventato" non è stato concepito per star seduto, ma per correre e camminare [grazie per avermelo fatto notare]. E' stato il secolo degli uffici (e poi della tv e del computer) a incollarlo letteralmente alla sedia. Quanto ci possa far male la sedentarietà, ce lo illustra ben bene una divertente [uno spasso! vedi immagine sopra] quanto ammonitrice storia a sequenze pubblicata dal sito americano www.medicalbillingandcoding.org. Noi ve la presentiamo in testa opportunamente tradotta: apprenderete che tre ore di televisione spaparanzati sul divano annullano qualsivoglia fatica in palestra. Che mentre sudiamo alla scrivania, il nostro corpo è inerte [le virgole saltano che è un piacere]. E che [la virgola?] se proprio siamo costretti a non muoverci, perché il nostro lavoro ce lo impone [non ti viene proprio in mente che ci può essere un altro motivo, come il mio, per stare seduti?], alzarsi anche per un minuto e farsi il periplo dell'ufficio, aiuta. Perché chi si siede è perduto. Matteo Cruccu"
Sono cose che legge con piacere chi è in sedia a rotelle.
Bravo Cruccu, fatti un periplo che ne hai bisogno.


[continua su SALUTE]
Il tipo di sedia che evoca questo articolo

Flash dal mondo a rotelle
A Carnevale i bambini hanno un sogno (dal quale guariscono nell'adolescenza): avere un costume bello, appariscente originale, che tutti ammirino.
I sogni dei bambini disabili sono più difficili da realizzare.
Per riuscirci non bastano i sentimenti, servono fantasia e autoironia.
Questo è quello che può succedere mescolando bene i due ingredienti:


Questo ha vinto il primo premio per il miglior costume dell'anno di Halloween (riciclabile per l'incombente Carnevale), anche se il web non dice 
né chi né dove né con che cosa l'hanno premiato.
Di sicuro non lo hanno premiato per la foto.
Che comunque è girata e ha fatto scuola.

[continua in ART]