01 maggio 2012

Istruzioni e Roma da finestrino / 3






Se non vuoi perdere tutto quello che hai con te come è successo a me alla seconda uscita in sedia a rotelle, sistemati bene le cose addosso.
Consiglio chiavi al collo, cellulare pure o nella borsa dietro, niente (tipo occhiali) provvisoriamente tra le cosce, se no addio. Tieni presente che le tasche inguinali dei pantaloni sono inutilizzabili.

Essenziale è la già nominata borsa posteriore. L'alternativa è la retina posteriore che contiene molto ma rischia di perdere le cose piccole e poi dà un tocco al look da vedova al supermercato. Lo zainetto non mi piace ma è comodo, puoi metterlo anche sulla panza quando sei in mezzo alla folla e non ti piace l'etichetta di diversamente derubato. Se hai una sedia rigida la cosa migliore è attaccare alla barra orizzontale (che le sedie pieghevoli non hanno) una borsina di quelle che si attaccano alla canna della bici. Discreta, sportiva e dotata di zip, ha solo il limite della capienza.

Nella tasca sotto al sedile tieni sempre un set di brugole e un paio di viti di scorta, se dovessi perdere quelle dei ruotini anteriori. A me è successo un paio di volte e se non trovavo un aiuto miracoloso adesso ero ancora lì. Infilaci anche il grembiule da pioggia di cui dirò dopo.

I miei: Gummygrip EN 388 taglia 8
Fondamentali i guantini, di tessuto elastico e gommati su palmo e polpastrelli. Si trovano in posti tipo Brico a circa 3 euro oppure online. Se hai il corrimano di nudo metallo, aumentano la presa e riducono di metà lo sforzo di spinta. Se usi i copricorrimano di gomma non ti arrossi le mani. Prendili aderenti.

I pantaloni devono esser più lunghi del normale perché, seduto con le ginocchia in su, i pantaloni normali arriverebbero a metà polpaccio. L'inestetismo diventa trash se usi ausili urologici legati al polpaccio (sacchetta). I Levi's vanno bene come sono, gli altri allungali più che puoi.

Per le intemperie la cosa migliore è stare a casa, ma per la pioggia è molto comodo il grembiulino da motorino. Io me lo sono fatto fare da Amin, il nostro sarto  afgano di fiducia, lungo alle caviglie con due nastri con velcro, uno alla vita e uno sotto le ginocchia. Se unito a un giubbotto con cappuccio è più che sufficiente e non occorre infilarsi la mantella.

(vedi la sezione Istruzioni)