01 agosto 2012

Te lo do io l'amaro della casa

Esempio di ristorante moderno e fico di Roma senza bagno
accessibile: "Napoloetano's" in viale Regina Margherita
Quando ero nuovo del settore e camminavo ancora con il deambulatore mi è capitato di pranzare in un locale alla moda e, al momento di restituire alcuni liquidi, di apprendere che il bagno era una rampa di scale sotto.
Ingenuamente ho pagato e ho espresso, come dicono le persone serie, sorpresa e rammarico, per me poco continente e per loro che stavano salutando per sempre un cliente famelico e solvibile.
Tra me e me chiedevo quando mai questi esercenti avrebbero capito che oggi anche i disabili escono di casa e spendono, ma non un euro da chi è inaccessibile.
Questa reazione del disabile, che avete appena letto, è sbagliata.

Si deve fare così: urlare, insultare, denunciare. Che è molto più ragionevole e civile. E vi spiego perché (per gli appassionati del Lotto le norme le metto in fondo).

Punto primo.
Ogni ristorante e ogni bar deve avere un bagno accessibile.
Fanno eccezione quelli costruiti prima del 1992 e mai ristrutturati dopo quell'anno (ne restano pochi, soprattutto se alla moda) e i bar sotto i 250 mq.
Altrimenti i casi sono tre:
- o non hanno l'agibilità, cioè sono abusivi
- o ce l'hanno ma illegittima, magari anche comprata
- o hanno avuto l'agibilità regolarmente ma poi hanno adibito ad altro il bagno per disabili (per es., a magazzino), cosa più volte verificata di persona
In ogni caso, stanno calpestando un tuo diritto e se ti lasci che lo calpestino fai del male non solo a te ma a tutti i disabili.

Punto secondo.
Chi ha appena subito un'ingiustizia non è punibile se ingiuria il prepotente.
Dunque, potete anche dire al titolare: "Incivile pezzo di deficiente troglodita, in questa fogna razzista non ci vengo più".
Qualunque sia la vostra reazione, non vi passi per la mente di risparmiargli il punto terzo.

Punto terzo.
Scrivete alla Asl e al sindaco una letterina del genere, meglio se con raccomandata.
"Oggetto: violazione dei diritti delle persone handicappate.
Sono portatore di handicap grave e sono in sedia a rotelle. Oggi ho pranzato nel ristorante XX sito in YY di questo comune. Alla mia richiesta di accedere al bagno il personale del predetto esercizio mi ha risposto che... Non riferisco lo stress fisico e psicologico che ho sofferto a causa della situazione. Tenuto conto che l'esercizio appare di recente costruzione o ristrutturazione, chiedo che sia accertata la regolarità del locale e del procedimento per il rilascio del relativo certificato di agibilità (se esistente) rispetto alla legislazione edilizia, sull'abbattimento delle barriere architettoniche e di tutela delle persone handicappate (art. 1 legge 13/1989, art. 5 comma 2 d.m. 236/1989, art. 23 legge 104/1992, art. 2 legge 67/2006).
Resto in attesa di riscontro.
Mi riservo le azioni legali in sede civile, amministrativa e penale a tutela dei diritti miei e di tutte le persone disabili."

P.S.: dimenticavo, la norma che permette di insultare in questi casi è l'art. 599 c.p. secondo cui "Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 594 e 595 [ingiurie e diffamazione] nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso."